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Barzellette -
Politici e religiosi
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Scritto da Eleonora
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Un ubriacone puzzolente sale su un autobus e si stravacca su un sedile di fianco ad un prete, estrae una fiaschetta di orrenda grappa adulterata, se ne trinca due generose sorsate, si pulisce la bocca con la manica del cappotto ed erutta tutto soddisfatto.
Poi tira fuori un giornale, lo spiega per benino e si immerge nella lettura. Il prete schifato fa finta che non esista, ma l`ubriaco lo guarda e gli chiede: "Mi scusi... padre, lei che... sicuramente...é un... uomo istruito,... mi sa dire... quali cose... possono provocare... l`artrite?" Il prete pieno di disprezzo gli risponde in tono sarcastico: "Certo che lo so! La vita dissoluta, l`abuso di droghe ed alcool, il tabacco, la frequentazione assidua di prostitute, la sodomia e tutte quelle nefandezze li`" "Cavolo... ma pensa... che roba" gli fa l`ubriaco, e si riimmerge nella lettura. Il prete, un po` pentito per come ha trattato il poveretto, decide di discolparsi e gli chiede in tono comprensivo: "Scusa figliolo se prima sono stato un po` brusco, pero`... da quanto tempo soffri di artrite?" "Chi, iooo?... stavo... solo... leggendo sul giornale... che il Papa... soffre di artrite... da diversi anni"
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Scritto da Eleonora
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Gesù torna sulla terra per verifiche ed incontra un milanese, un veneto ed un romano. "Sono Gesù", dice, " se avete un malanno, basta che io vi tocchi e vi passerà ". Il lombardo tutto curvo si lamenta: " La spalla destra la me fa mal da tri ann per l'artros, de quei dulur!!! " Gesù gli tocca la spalla e l'artrosi guarisce. Il veneto si lamenta zoppicando: " Mi g'ho ciapà 'na storta e g'ho male a sta cavegia". Gesù gli tocca la caviglia e il male passa. Vede poi il romano in perfetta forma e gli chiede: " E tu figliolo, come stai?" E il romano: " Nun me toccà che c'ho ancora sei settimane de malattia!!" |
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Scritto da Luca
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Una suora sale su un taxi. Il tassista non smette un attimo di fissarla. Lei gli chiede come mai la sta guardando in quel modo e lui risponde: - Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla... Lei gli risponde: - Figliolo, non puoi offendermi. Sono suora da molti anni ormai, e con l`età che ho, mi è capitato di vederne e sentirne di tutti i colori. Sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi potrà scandalizzarmi! Il tassista: - Beh... ho sempre avuto una fantasia: baciare una suora! La suora: - Bene, vediamo cosa si può fare! Primo: devi essere single. Secondo: devi essere cattolico. Il tassista, tutto eccitato, risponde: - Sì, sorella, sono single e cattolico! - Ok. - fa la suora - Gira in quel vicolo... La suora stupisce il tassista con un bacio da pornostar. Ma quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia a piangere. - Perché piangi, figliolo? - gli chiede premurosa la suora. - Mi perdoni, sorella, perché ho peccato. Le ho mentito. Sono sposato e sono ebreo... La suora: - Non c`è problema. Mi chiamo Alberto, sono gay e sto andando ad una festa di Carnevale!!! |
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Scritto da Eleonora
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In un convento, durante l'ora di pranzo il frate cuoco cuoce un minestrone buonissimo ma un pò troppo bollente...Arriva al tavolo con il pentolone e inizia a versare il minestro ai confratelli...il primo, il secondo, il terzo, il quarto, arriva al quinto e mentre sta versando il minestrone, gliene cade un pò sopra il piede del frate seduto.
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Scritto da Luca
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Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per il suo esordio pubblico. Quella era la sua prima messa. L'emozione e la presenza dell'Arcivescovo, gl'impedivano quasi di parlare. Facendosi coraggio si avvicino all'Arcivescovo facendogli presente il suo stato. Questi gli sorrise benevolmente e, in via del tutto eccezionale, gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua del suo calice per ottenere un effetto corroborante e rilassante. Il giovane prete ringraziò e seguì il consiglio. Quindi svolse la sua funzione ed alla fine si sentì molto euforico per com'erano andate le cose. L'emozione era scomparsa ed il suo officiare e parlare era stato fluido e brillante. Passò il resto della giornata sentendosi intimamente soddisfatto e la sera, quando andò a letto, si addormentò felice come un cherubino. Il giorno dopo gli fu recapitata una lettera. Era dell'Arcivescovo e diceva: "Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo sulla funzione di ieri: - La prossima volta, metta un pò di vodka nell'acqua e non viceversa. E si ricordi che non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo del calice. - La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo. - Ci sono 10 comandamenti e non 12. - Ci sono 12 discepoli e non 10. - I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma. - Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno". - Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come " JC e la sua rock band". - Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana" e sua madre e suo padre non risultano essere stati rispettivamente una zoccola e un ricchione. - Davide uccise Golia con una fionda, non a calci nel culo. - Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il "fantasmino".
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